Oltre Copenhagen

E' passato quasi un mese dalla chiusura dei lavori della COP 15 di Copenhagen. Il vertice si è concluso con un accordo indubbiamente inferiore alle aspettative, ma a ben guardarci la conferenza di Copenhagen ha mostrato tanti volti e anche sengi di speranza. tutti o quasi, almeno in Italia, danno la "colpa" del mancato accordo alla Cina. In realtà non è così, o non è solo così, i fatti sono assai più complessi delle notizie e, per quanto mi riguarda, del punto di vista. Sto lentamente riordinando le idee e il tanto materiale.
Nel breve video che trovate in questa pagina ci sono alcune immagini del variegato mondo che frequentava il "BellaCenter": date uno sguardo ai giovani e al loro canto natalizio di speranza.
In anteprima anche un articolo che esce sul numero di Dicembre di Eubios, la rivista di ANIT Associazione Nazionale isolamento Termoacustico.
Qui trovate una descrizione più completa di alcune cose avvenute in quei giorni e a cui ho assistito, ed in particolare la cronaca del Side Event organizzato dalla Germania "
BDI – business for climate " - dove è stato presentato un ambizioso piano di riduzione delle emissioni, sostenuto e fortemente voluto dalla BDI, una sorta di Confindustria tedesca. A differenza del nostro paese, gli industriali sostengono fortemente non solo Kyoto ma anche ben più del "20 20 20 2020".



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