Non è più il clima di una volta

Anche i dati ARPA E.R. lo confermano, il clima della nostra regione sta cambiando velocemente, così come succede in tutto il pianeta. Il problema climatico ha impatti non trascurabili già oggi sull´assetto idrogeologico, sull´agricoltura e sulla disponibilità idrica, e in futuro richiederà sempre più attente misure di adattamento e di mitigazione.
E' perciò un piacere vedere raccolti i dati regionali in un atlante climatico che sarà presentato a Bologna il prossimo 9 dicembre, per maggiori informazioni vedasi
http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_eventi/2009/atlante_clima.pdf
A livello globale invece è uscito un interessante aggiornamento, "Copenhagen diagnosis", dei principali dati dell'AR4 IPCC, eccolo
http://www.copenhagendiagnosis.com/
Le nuove evidenze sono
- Nuove misure da satellite e dirette confermano una perdita di massa in Groenlandia e Antartide che contribuisce all’innalzamento dei livelli del mare
- Il ghiaccio marino artico si è fuso ben oltre le aspettative dei modelli, per esempio nel periodo 2007-2009 l’estensione è del 40% inferiore alla previsione dei modelli presentati nell’AR4 IPCC
- Il libello del mare si è alzato di 5 cm negli ultimi 15 anni, l’80% oltre le previsioni del rapporto IPCC del 2001. Entro il 2100 l’innalzamento dei mari potrebbe arrivare anche a 1 metro o perfino a 2 come limite superiore più pessimisticip
- Nel 2008 le emissioni di biossido di carbonio sono state del 40% più alte che nel 1990. Anche se le emissioni fossero immediatamente stabilizzate ai livelli odierni, in 20 anni il globo potrebbe scaldarsi oltre i 2°C rispetto all’era preindustriale.

Nel rapporto viene indicata come soglia di emissione pro capite nel 2050 una sola tonnellata pro capite: ora la media globale è di 4 t circa, quella italiana di 8-9 t, gli USA 20 t/pro capite, ma il Qatar e altri piccoli stati sono addirittura oltre, mentre la Cina è giusto a 4 t circa pro capite.
Come fermare la Cina, mi chiedono molti? Beh, rispondo io, da un lato rimodulando i nostri consumi, dall’altro… imparando il cinese!
marameo alle auto in coda

Blog silente ma non sono dormiente: terminata la densa di impegni “Settimana di educazione allo sviluppo sostenibile” è ripreso il secolo di “sottosviluppo insostenibile”.
Ciò nonostante continuo a mettere in pratica le buone pratiche ambientali: 18 nov 2009, la nebbia mi aveva fatto cedere, prendo l'auto ma dopo due rotatorie, fermi. Dietro front, e torno alla mia bici: per precauzione un giubbotto giallo catarifrangente non guasta alla salute...
E ogni viaggio, 13+13 km, risparmio circa 1.5 l di gasolio e circa 2 euro, evitando grosso modo l'emissione di 4 kg di CO2.
Lascio a voi i conti settimanali e mensili (sono già 4 mesi, che i 3 gg/settimana in cui sono in ufficio a Modena vado quasi sempre in bici), ma oltre agli aspetti ambientali in bicicletta si apprezzano altri aspetti che in auto sfuggono. Interessante per esempio vedere in autolavaggio i proprietari di potenti automobili imbaccuccati d’inverno o farsi vento d’estate, mentre donne di colore sudano o patiscono freddo, lucidando la loro automobile… da riflettere.
Intanto, devo dire per fortuna, non fa freddo, 10°C col 90% di umidità, quasi si sudava... tutto sommato, ben venga il Global warming, per una volta. Ciò malgrado ho voglia di neve. E quando nevicherà, vi chiederete? telelavoro e... pupazzi di neve!



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