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stampanti e stand by

di Lombo1964 (28/07/2009 - 13:16)


Dura la battaglia di noi divulgatori ambientali. Ci prodighiamo a dire di non lasciare gli stand by e sentite cosa mi succede: al rientro dal viaggio in Costa Rica la stampante a getto d’inchiostro Brother MFC 620 CN come al solito non funziona più, getti secchi e stampa bianca. Stampe peraltro necessarie: documenti, bollette, fatture ecc che magari qualcuno dice che, grazie all’on line, risparmiamo carta e invece le varie multi utility in questo modo scaricano sull’utente in quanto per ragioni fiscali e contabili vanno spesso conservate.
Dunque, per il terzo anno consecutivo stampante a secco. Lo scorso anno non ho ceduto alle pressioni di buttarla e comprarne un’altra e l’ho fatta riparare, anche se è costato quasi come comprarla nuova. Quest’anno la mia pazienza ha superato i limiti e ho chiamato il servizio clienti Brother, 02950019777 http://www.brother.it/g3.cfm/s_page/84220.
Mi è stato chiesto: “lei ha staccato la spina?”
Risposta: “certo!”
Brother: Ma così lei fa seccare le cartucce e gli ugelli. Deve lasciarla attaccata e accesa!”
R: “guardi, non ci penso neanche, perché devo sprecare energia e consumare e magari rischiare che in caso di guasto si incendi o altri problemi?”
B: “Eh, ma non c’è niente da fare, se vuole che non si secchi deve lasciarla accesa, e poi c’è l’opzione risparmio energetico!”

R: “beh un aggeggio del genere è progettato male e non dovrebbe essere nemmeno venduto”
B: “non so cosa farci, la stampante è così, se le va bene altrimenti …”
R: “beh la prossima volta chiederò a chi mi bagna i fiori anche di farmi qualche stampa…”


Per la cronaca la stampante assorbe
10-15 W in fase di stampa
7 W accesa a riposo
3 W in risparmio energetico

2 W x 24 ore X 20 giorni= 960 Wh, ovvero circa   1 kWh, comportanti circa mezzo kg di CO2 nel processo di produzione energetica
In un anno invece sarebbero circa 17 c  kWh, che comportano grosso modo 8 kg di CO2.

Considerato che per il volo AR Bologna-Madrid-San Josè si sono emesse, per la mia quota passeggero, circa 2.9 t CO2 Dunque le emissioni di un passeggero in volo intercontinentale  equivalgono allo stand by in “risparmio energetico” di circa 360  stampanti per un anno.  Considerato che su un A340 ci sono circa 250 passeggeri, un volo intero corrisponde allo stand by di 90000 stampanti, se non mi sono perso nei conti.
Le buone pratiche ambientali sono importanti, ma tutti devono fare la loro parte. Proprio tutti. Anche industria, economia e commercio, dalla progettazione alla distribuzione e vendita. Senza scuse, inclusa l’obsolescienza programmata e percepita.. 

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Costa Rica 2009

di Lombo1964 (21/07/2009 - 22:12)



A grande richiesta, ecco on line il photoalbum del viaggio ecoturistico di quest’anno in Costa Rica, paese straordinario conosciuto anche grazie ad alcuni amici che vivono e/o lavorano là da tempo e grazie a Foreste Per Sempre.

costarica2009.lombroso.it

Le foto, viste così di per se, non dicono tutte le cose interessanti che si vedono e osservano in un viaggio, ma avrò occasione di parlarne nelle serate, conferenze e incontri pubblici nei prossimi mesi.
Ecco comunque alcune considerazioni e riflessioni in pillole:

  • Nuova Influenza: quest’anno, in un primo tempo, volevo andare in Messico, anche per visitare i siti Maya, civiltà decaduta anche a causa di problemi relativi a cambiamenti climatici, sovrappopolazione e sfruttamento di risorse. Vedendo ancora una volta quanta gente viaggia, ritengo che si stia cercando di fermare, o meglio svuotare, il mare con un cucchiaino.
  • Viaggiare sicuri: il sito è utile e importante ma, ritengo, in parte allarmistico, almeno nella pagina del Costa Rica  :   provate a immaginare come sarebbe la scheda dell’Italia, a proposito di terremoti, inondazioni, frane, criminalità, corruzione, sanità, e circolazione stradale...
  • Banane: ci ho dedicato un apposito post tempo fa , meriterebbe di parlarne, comunque ho visto ancor meglio i sacchi di plastica impregnati di insetticida, gli “attraversamenti banane” con speciali passaggi a livello e anche le persone che ci lavorano. Le banane sono un importante aspetto economico di questo e altri paesi, perciò un consiglio: mangiatene pure, senza però dimenticare i nostri buoni frutti locali. Per entrambi però prediligere il biologico. E per la frutta tropicale, l’equo-solidale: costa (forse) un po’ di più, ma il “costo occulto” grava sull’ambiente, sulla deforestazione, e sullo sfruttamento della mano d’opera.   
  • Società insostenibile: vi pare possibile che una nota multinazionale raccolga ananas in Costa Rica e nei supermercati locali venda ananas in scatola prodotto in Thailandia? 
  • Raccolta differenziata: nuovamente, noto che siamo indietro anni luce (in Italia!). Nello sperduto villaggio di Tortuguero, tutti gli alberghi e la scuola fanno raccolta differenziata e i rifiuti vengono pre-trattati in un apposito (e pittoresco) impianto. Provate un po’ a immaginare la levata di scudi se si obbligassero gli hotel e gli stabilimenti balneari nostrani a fare la differenziata… ma le cose non si ottengono con gli obblighi, bensì con l’educazione e la sensibilizzazione
  • Tartarughe: spettacolare vedere di notte le tartarughe deporre le uova in spiaggia. Esemplare esempio di ecoturismo responsabile, con il coinvolgimento di guide e “vedette” della popolazione locale che avvistano le tartarughe in mare e segnalano via radio la zona, accompagnano gruppi a numero chiuso (divieto di camminare in spiaggia dopo le 18  senza guida), con divieto di uso di apparecchiature fotovideo per evitare che i flash accechino e disturbino le tartarughe verdi. Il tutto quindi al chiaro di luna e dei flash dei… lampi di un forte temporale arrivato a fine visita. Valeva la pena della lavata che ci siam presi, un temporale tropicale, ma in fondo non più forte degli ultimi temporali modenesi!
  • Animali: mai visti tanti come quest’anno, a Tortuguero, Manuel Antonio e soprattutto a Montezuma. Iguana in abbondanza, basilisco, gechi, coati, aguti, procioni, svariati uccelli fra cui torgoni, pellicani, tucani, avvoltoio-tacchino e anche serpenti. Pericolosi? Pare non fossero velonosi, quelli che ho visto, ma non so se sono più pericolosi gli animali o… i tir, le auto, gli ubriachi ecc che circolano sulla giungla stradale italiana!
  • Le scimmie: qui ne vedete veramente tante, alcune arrivavano fino alla reception dell’albergo. Le banane, al contrario di quello che molti pensano, non sono il loro alimento preferito, o perlomeno naturale. Ho letto nel decalogo di Kid Saving the Rain Forest (aveva sede nell’albergo dove mi trovavo) che le fanno male anche a causa dei pesticidi, a cui il loro delicato stomaco non è abituato. E il nostro?
  • Cambiamenti climatici: gli effetti sono evidenti anche là, in particolare come concausa di perdita della biodiversità, e cambiamenti ormai ampiamente percepiti da tutti. E sono ampiamente studiati dal locale servizio meteo, che vi dedica un’ampia sezione nel sito del “programa de cambio climatico”  inclusa un’ottima sezione divulgativo.educativa
  • Rifiuti e petrolio in spiaggia: ahimè fra i tronchi e detriti portati dal mare nelle spiagge selvagge vi sono tanti rifiuti, portati sempre dal mare. Molta plastica, soprattutto giocattoli! E petrolio, con tracce un po’ ovunque, proveniente dal lavaggio di cisterne, perdite, ecc: diavolo e acquasanta della nostra civiltà.  
  • Aeroporti, acqua, e rifiuti: nelle foto, le preziose fontane di acqua purificata e refrigerata a Madrid e perfino a San Josè, e i cestini della differenziata. Il gusto di bere l’”acqua del sindaco”  invece di insostenibile acqua minerale (allucinante trovare in CR una nota acqua minerale italiana!) o ancora peggio acqua purificata prodotta e venduta da una nota ditta di bibite a bollicine.
  • Volo e gas serra: volare è un enorme privilegio della nostra, breve, epoca dell’abbondanza: ero uno dei pochi che invece di chiudere il finestrino e dormire rimanevo incollato, anche in pieno oceano, all’oblò a osservare le nubi. Però lo so, ho inquinato o meglio emesso molti gas serra, circa 2.86 t/CO2, oltre una tonnellata di kerosene avio, emissioni che compenserò, per me e per Cristina, attraverso l’organizzazione GEV- Foreste per sempre. Il sistema funziona, malgrado quello che alcuni, disinformati, pensano: il Costa Rica riesce così a tutelare foreste, riserve, e popolazioni locali, incluso i nativi.

Seguirà anche un breve video, e qualche post di approfondimento.
Pura vida!

costarica2009.lombroso.it

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Fidel Castro accusato di essere Comunista

di Lombo1964 (18/07/2009 - 14:37)



Fidel Castro acusado de ser Comunista

Washington, UPI:
el mayor Pedro Luis Lanz, excomandante de la fuerza aerea de Cuba, acusò hoy al premier ministro de su Pais, Fidel Castro, de ser miembro activo del movimento comunista international. Lanzò su acusaciòn en una audencia dramatica celebrada por la subcomision de seguridad interna del Senato de Estados unidos.
diaz Lanz dijo que habia oido a Castro hacer declarationes como "voy a dar a este pais un sistema como el que tiene Rusia": algun dia los bancos desapareceran".

natualmente non è di oggi ma accadeva 50 anni fa il 15 luglio 1959: quasi una reliqua, queste 2 pagine di "50 anni fa" dal quotidiano tico (ovvero del Costa Rica) La Nacion, insieme alla prima pagina di 3 giorni dopo, quando fu destituito il Presidente Manuel Urrieta, sostituito da Osvaldo Dorticós Torrado, vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Osvaldo_Dortic%C3%B3s_Torrado

Tag: politici

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