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Terremoto in Costa Rica

di Lombo1964 (25/01/2009 - 10:24)

La Cascata La Paz (La pace) lo scorso 13 agosto, foto Luca Lombroso


L'8 gennaio scorso c'è stata in Costa Rica una forte scossa di terremoto che ha provocato numerose vittime e ingenti danni. Il Terremoto, di magnitudo 6.1 con epicentro a 30 km dalla capitale S.Josè ha colpito in particolare la zona del Volcan Poas, una stupenda zona della Meseta Central che ho avuto modo di visitare la scorsa estate. Il sisma è il peggiore degli ultimi 150 anni, per dare un'idea è di intensità poco inferiore ai terremoti dell'Irpinia del 1980 e del Friuli del 1976. In questo documento sono disponibili alcune foto prima e dopo l'evento, e quando si è visitato un luogo questi eventi, semmai ce ne fosse bisogno, colpiscono ancor di più: oltre alla cascata, che ho visitato in un giorno di pioggia battente, ero stato proprio in quel ristorante a pranzo gustando la bontà dei cibi locali piuttosto che blindarmi nei moderni ma anonimi villaggi che servono cucina internazionale.
Altre foto, notizie e un video di Michael Schumacher che visita le popolazioni sono disponibili nel sito del quotidiano la Nacion

La notizia non ha avuto grande risalto nei nostri media, nonostante il Governo del Costa Rica abbia chiesto l'aiuto della Comunità internazionale come ne da notizia Radio Vaticana:


Terremoto in Costa Rica: il governo chiede aiuto alla comunità internazionale
Fonte: Radio Vaticana, http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/index.asp
Il governo di San José di Costa Rica, chiede aiuto alla comunità internazionale per soccorrere e aiutare il Paese dopo il grave terremoto avvenuto l’8 gennaio scorso. Attraverso l’ “Ufficio di coordinamento per gli aiuti umanitari” dell’Onu, le autorità rendono noto il bilancio del sisma. Sono 20 le persone rimaste uccise, 17 gli scomparsi, circa 100 i feriti e almeno 130mila i disastrati. Alla comunità internazionale, si chiede inoltre, come riporta l'Agenzia Misna, un aiuto materiale per la ricostruzione delle infrastrutture. Molti ponti sono crollati e le strade sono danneggiate, i generatori di una delle principali centrali idroelettriche del Paese sono andati distrutti, e secondo le stime ci vorrà un anno prima della ricostruzione. Il sisma, di 6,2 gradi della scala Richter, che ha avuto come epicentro la regione del vulcano Poás, è il più grave terremoto degli ultimi 150 anni verificatosi nel Paese. (F.C)

Gli amici delle Gev Modena Foreste per Sempre hanno deciso di aprire una sottoscrizione appoggiando un'iniziativa di INBio, L'Istituto Nazionale di Biodiversità di Costa Rica, per adottare alcune famiglie disastrate per almeno alcuni mesi, stanziando già una cifra di  3.000 dollari. E' possibile aderire alla sottoscrizione attraverso il modulo e le modalità qui indicate.

Cascata La Paz dopo il terremoto (cortesia Dario Sonetti su fonte: Observatorio Vulcanológico y Sismológico de Costa Rica)

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Spazzaneve...artificiale

di Lombo1964 (11/01/2009 - 22:01)


E' incredibile come l'uomo moderno interagisce con l'ambiente e vuole l'opposto di quel che da la natura: da una parte quando nevica dove e quando non vogliamo sgombriamo neve destinata comunque a fondere spesso in poco tempo a suon di petrolio ed emettendo gas serra a volontà.
Dall'altra, quando non nevica dove e quando vogliamo, produciamo neve a suon di kWh, acqua e indirettamente consumiamo petrolio ed emettiamo gas serra per produrre neve che comunque sarà destinata a fondere in primavera.

tratto e adattato da Aria, di Licia colò e Luca Lombroso, Edizioni CRV (fuori commercio)

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La storia delle cose

di Lombo1964 (08/01/2009 - 16:27)

ricevo la segnalazione di questo interessante video, traduzione italiana di The Story of Stuff: è un po' lunghetto, può apparire un po' pessimista ma i dati sono grosso modo veri e mi ha fatto meditare, conoscevo l'obsolescenza programmata, ne sono vittima io stesso avendo dovuto dopo quasi 6 anni cambiare il moribondo computer portatile a cui ho tirato il collo da matti e ancora sento i rimorsi di coscenza per la tonnellata circa di "zaino ecologico" che si porta dietro l'acquisto, ma ce ne sono sempre da imparare: qui si parla anche di "obsolescenza percepita" ovvero di come la pubblicità e le persone vicine ti fanno sentire quando usi qualcosa di non più "ultra moderno".
Beh, ora che non ho più la neve da guardar scendere, me lo sono guardato e consiglio di prendersi i 20 minuti di visione, senza guardarlo in multitasking fra skype, facebook, forum, RSS, telefono e SMS: a voi.

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La neve è bella e buona!

di Lombo1964 (07/01/2009 - 17:00)


Stavolta si può veramente dire e a ben ragione: il nord è (quasi) tutto sotto la neve, la neve portata dalla Befana, che ha portato neve a go go non solo in montagna, dove già non manca di certo, ma anche in vaste zone di pianura. In montagna (solitamente) andiamo preparati al freddo, alla neve e all’ambiente “ostile” che poi ostile non è: la neve è bella è buona, sono i nostri comportamenti che possono creare rischi e situazioni di pericolo e/o disagio, non solo in montagna ma perfino nel comodo vagone di un treno supermoderno e veloce o nell’abitacolo di un sofisticato SUV ricco di accessori, se improvvisamente ci troviamo bloccati in una strada o in una ferrovia. Ecco allora un po’ di sana prevenzione: l’elenco (da me tradotto e adattato) di quel che il Servizio Meteorologico degli Stati uniti suggerisce di portare con se in auto in caso di maltempo invernale:

WINTER STORM SURVIVAL KIT:
• telefono cellulare con batterie di scorta e carica batterie (ndr, a volte però le reti di fonia vanno in tilt per il maltempo e per l’uso e abuso!)
• una coperta e/o un sacco a pelo, aggiungo anche un paio di guanti (un vecchio paio di guanti da sci per esempio) e un berretto, anche girando in pianura
• torcia con batterie di scorta
• kit di pronto soccorso
•coltellino milleusi
• un po’ cibo o snack (ndr, consiglio biologici ed equo solidali) e acqua
• vestiti di scorta asciutti
• carta igienica
• fiammiferi e/o accendino (utili per fondere un po’ di neve e berla in caso di blocchi molto prolungati)
• sabbia o sabbietta da gatto, da metter sotto le ruote in caso di scivolamento
• una pala
• un raschietto e una spazzola per togliere ghiaccio e neve dai vetri
• arnesi vari
• un cavo di traino
• cavi per batterie
• contenitori per acqua e per carburante
• bussola e carta stradale
Vivamente consigliate, inoltre, le gomme termiche e in ogni caso non possono poi mancare a bordo le catene, che dovremo però aver provato a montare prima dell’uso, nel comodo di casa o garage, perché montarle sotto il freddo, la neve e nel traffico impreparati può essere quasi più pericoloso che scalare l’Everest pieni di attrezzatura da alpinismo….



aggiungo un suggerimento: non contiamo troppo su tecnologia, cellurari, GPS, ABS, ESD, e ricordiamoci che più che il sale nella strada (che sciogliendosi finisce nei nostri candidi torrenti!) conta… il sale in zucca, ovvero il nostro buon senso, prudenza, e, saper rinunciare alla palestra, alla piscina, allo schopping e anche, perché no, dato che con la quantità di auto in circolazione e la frenesia di corse di treni e voli aerei i disagi sono comunque fisiologici, se non possiamo andare a scuola o al lavoro, prendiamola con filosofia (anche da parte dei “capi”) e godiamoci una giornata d’altri temi sotto la neve che comunque la si metta in pianura è destinata a fare una fine ingloriosa, se non altro sotto le lame degli spazzaneve e il sale!


se volete leggere le linee guida complete, vedi qua, se volete leggere le mie previsioni e opinioni personali, www.appenninobianco.it

in figura: Oh, Nevica! - No, Babbo Natale, non è neve, è il Protocollo di Kyoto...

Tag: neve

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