Dicembre 2008

DLMM GVS
1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Ultimi post

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Dicembre 2008
Pagine:

Che bello, nevica!

di Lombo1964 (28/12/2008 - 15:17)

Che piacere stamane svegliarmi e vedere già i bianchi fiocchi cadere, candidi e delicati, quasi a ricordarci che nell'era del global warming antropico esiste ancora l'inverno! A dire la verità, a leggere in giro che siamo sotto “gran gelo” e“freddo polare”, mi aspettavo, che so, temperature di -12°C invece il mio termometro di casa segna a malapena 0°C, non certo un gran freddo per fine dicembre, e la yucca sul balcone resiste verde senza bisogno di protezioni quasi fossimo nel deserto di Joshua Yucca Tree e non in pianura padana in pieno inverno. Più che un generale inverno insomma questo mi appare un “caporale inverno”, ma meglio ancora se fosse un “servizio civile inverno”, perchè non è di militari e guerre che abbiamo bisogno ma di pace e serenità per tutti i popoli del nostro martoriato Pianeta.

E' stato gradevole stamane passeggiare, con un bel berretto calato sugli occhi e due guanti, sotto la neve e pensare a chi in auto in coda malediva invece questo autentico spettacolo della natura! Comunque sia, al momento il quadro alle ore 15 è il seguente:

Campogalliano (MO): neve continua debole, seppur a tratti il vento la faccia apparire come una piccola e pittoresca mini buferina. Al suolo un velo impalpabile, con splendidi fiocchi a forma dendridica. Temperatura perfetta: esattamente 0°C.

Modena: situazione simile a Campogalliano. Al suolo circa 1 cm di neve, difficile che andare a sera ne cadino più di 2-3 cm. La stazione dell'Osservatorio Geofisico segnala una temperatura minima di +1.3°C, Massima +.2.7°C, in città quindi come al solito un pelo più caldo, ma la neve deposita sui tetti senza accumularsi più di tanto.

Ovviamente in montagna fa più freddo, mi risultano -6.4°C a Zocca, temperatura comunque più che tipica per l'inverno montano.


che ci aspettiamo? Neve ancora oggi, sempre debole, a tratti pittoresca per il vento, ma deboluccia. Non saremo sepolti insomma, e da lunedì le nubi lasciano lo spazio a schiarite e un modesto calo delle temperature notturne: -3, anche -5, in pianura, nulla di che insomma. Speranze, o timori, di rivedere la neve ne

Una situazione quindi del tutto normale per fine inverno, per vedere se è o meno normale basterebbe leggersi i capitoli della Grande neve e dei Grandi Inverni del libro “L'Osservatorio di Modena: 180 anni di misure meteoclimatiche”, edizioni SMS e Fondazione Cassa di risparmio di Modena. I nostri bisnonni direbbero “freddo questo? E allora, nel Natale 1870, che avremmo dovuto dire?. I nostri nonni mi dicevano: “freddo? E nel 1929, che gelava il vino nei bicchieri?”.
Io mi limito a dire: “freddo ora? Ma nel 1985, 1991, 1996, 2001...”.

Sta di fatto che il 2008 si va chiudendo come 10° più caldo nel mondo, 7° in Italia e fra i primi 5 più caldi a Modena. Chissà, forse fra 50 anni quando magari nevicherà, eccezionalmente, sul territorio desertificato i giovani di oggi diranno: “freddo oggi? Eh, nel 2008...”


foto in alto di Luca Lombroso, loc.Campogalliano, in basso di Salvatore Quattrocchi, Modena

Vota questo post

Buon Natale

di Lombo1964 (24/12/2008 - 18:53)

Ai Grandi della Terra

Vi chiediamo, per questo Natale,
che gli eserciti non sparino più
che non si debba più sfuggire da un
campo all'altro impauriti
che non si sia più rapiti per diventare
ragazzi-soldato
che nessuno venga di notte e abusi di noi
che non si debba essere bambini di strada
perchè non si ha una famiglia
che nessuno ci picchi o maltratti
o pensi che siamo stregoni.
Vi regaliamo tutto l'oro, i diamanti,
il rame e il coltan della nostra Terra.
in cambio vogliamo poter ridere felici,
giocare, andar a scuola tutti i giorni,
ricevere una carezza di mamma.
Se è vero che esiste la pace
NOI LA VOGLIAMO.
E VOGLIAMO UN FUTURO DI PACE.

I piccoli di Goma (Congo)

Vota questo post

Climate Ark lancia un appello a Italia e Polonia sul piano-clima

di Lombo1964 (06/12/2008 - 08:02)

tratto da: http://www.climateark.org/shared/alerts/send.aspx?id=europe_climate_obstruction

Alcuni delegati (11.000) sono riuniti in Polonia occidentale della città di Poznan, alla ricerca di un accordo sugli  obiettivi climatici post-Kyoto, che sarò finalizzato a Copenaghen, entro la fine del prossimo anno. I ministri esamineranno le proposte per il taglio delle emissioni tra il 25 e il 40 per cento rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020 da parte dei paesi pi ricchi, e per compensare paesi tropicali per conservare le foreste pluviali utili alla  cattura di carbonio. Ma con la crisi economica mondiale la politica climatica  l'Unione europea è nel caos, e le possibilità di un  accordo che riduce le emissioni sono molto ridotte.

Contemporaneamente, il vertice Unione europea sta cercando di raggiungere il consenso su la cosiddetta 20-20-20 2020, che entro il 2020 dovrebbe portare un 20 per cento nel taglio dei gas a effetto serra,  un 20 per cento di taglio di energia consumata e il 20 per cento di uso di fonti rinnovabili di energia. Il pacchetto richiede l'approvazione unanime di tutti i 27 governi in un vertice UE a Bruxelles il 11-12 dicembre, e costituirebbe la posizione unitaria per gli attuali negoziati sul clima.

Purtroppo, il Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi e il suo omologo polacco Donald Tusk stanno attivamente cercando di indebolire questi modesti e realistici obiettivi a medio termine, per i loro interessi e per gli interessi di alcuni gruppi di pressione. L'Italia ha minacciato di porre il veto ai nuovi limiti di emissioni di gas serra, chiedendo che il pacchetto non aumenti i prezzi di energia elettrica di un previsto 17%. La Polonia ha minacciato un diritto di veto, salvo modifiche apportate a scudo del carbone a base di economia polacca. Entrambi vogliono continuare a dare libertà all'industria di emettere il biossido di carbonio, che essi possono anche commerciare, piuttosto che dover ridurre le emissioni, come previsto dalla proposta dell'UE. Gli obiettivi Europei comprendono l'energia rinnovabile e i biocarburanti che minacciano le foreste pluviali e la sicurezza alimentare.

Polonia  e Italia giocano con la politica globale del clima nonostante le indicazioni - da l'Artico in Australia, dicano  che il cambiamento climatico globale è in atto, improvviso e mortale. Eppure l'entità del danno alla biosfera terrestre e civiltà; sarà  determinato da ciò che viene (o non viene, ndr) fatto ora. E ironicamente   ospita proprio la Polonia  l'attuale Conferenza sul Clima, la COP14, dove proprio il ministro dell'ambiente  ha detto ai delegati che senza un'azione concertata per arrestare le emissioni di gas serra vi sarebbero "minacce globali di grande intensità come l’aumentare dei livelli degli oceani, grandi siccità e inondazioni, cicloni con più crescente potere distruttivo, pandemie di malattie tropicali e  un drammatico declino della biodiversità.

Ridurre le emissioni di gas serra   richiede sacrifici personali e sociale sacrificio. Senza un accordo al Vertice di Bruxelles, l'Unione europea è improbabile che raggiunga il consenso prima della conferenza di Copenaghen. L'Italia e la Polonia devono essere richiamate per porre fine alla loro parrocchiale cambiamento climatico ostruzionismo - mettere gli interessi dei cittadini a livello mondiale e uno operabili biosfera, al di sopra continuato a base di carbone a buon mercato di energia elettrica che ci sta uccidendo tutti.


Per la versione originale e per aderire vedi qui
http://www.climateark.org/shared/alerts/send.aspx?id=europe_climate_obstruction

Tag: clima,inquinamento,ipcc,politici

Vota questo post

Transiberiana 2

di Lombo1964 (05/12/2008 - 08:43)

Automobilisti e viaggiatori solitamente odiano la neve: danni, disagi, rallentamenti, freddo, ecc. Molte pubbliche amministrazioni considerano la neve "un costo", invece la neve, naturale, è un vero capitale naturale, tanto pià in questi tempi di cambiamento climatico, sia per gli operatori della montagna che non devono così ricorrere all'innevamento artificiale sia per la scorta d'acqua che porta. Le alpi, ricorda l'OCSE nel rapporto cambiamenti climatici e turismo, sono la "torre d'acqua" d'Europa e il riscaldamento recente è stato grosso modo 3 volte maggiore di quello globale e i modelli climatici prevedono un riscaldamento ancora maggiore nelle prossime decadi, incluso riduzione della neve a bassa altitudine, arretramento dei ghiacciai, e cambiamenti nelle temperature e precipitazioni estreme.
Ammirare una bella nevicata dal treno, accettando anche con una certa filosofia i ritardi, benchè dovuti più al dissesto delle nostre ferrovie che al maltemo, è quindi un'occasione che in futuro potremmo avere sempre meno e magari rimpiangere panorami come questo, più simili a una transiberiana che a una transpadana

Vota questo post

Sgravi 55% sul risparmio energetico

di Lombo1964 (01/12/2008 - 22:14)

CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE

Naturalmente non ci sono parole per commentare una scellerata notizia come questa che era nell'aria, seppur con vaghi dettagli, e ora da questo comunicato ANIT appare intera nella sua gravità: se c'erano dei dubbi che stiamo toccando il fondo e che non abbiamo molte speranze eccole: se non altro gridiamolo a gran voce dove e come possiamo, a partir da ogni blog o pagina o giornale dove ognuno di noi ha spazio.
In particolare da quanto ho capito dal decreto (odio la burocrazia) e dalle notizie radio-TV i punti peggiorativi sono
1) un tetto di spesa nazionale facilmente superabile
2) il decreto è retroattivo (anche per chi già ha fatto gli interv
enti si applicano le nuove norme)
3) va fatta una domanda e vige, udite udite, il silenzio-rifiuto se non si riceve risposta entro 30 gg

Un simile provvedimento va in controtendenza non solo nella difesa del clima e nel risparmio energetico ma anche nella "new deal verde" che rappresenta un'opportunità anche per imprese, commercio, e lavoro, oltre ad allontanarci sempre più dagli obiettivi del Protocollo di Kyoto.


notizie anche qui
http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/ambiente/efficienza-energetica/sgravi-fiscali-difficili/sgravi-fiscali-difficili.html
Luca Lombroso, www.lombroso.it


comunicato ANIT www.anit.it


STOP AGLI SGRAVI AL 55%



E' con profonda delusione che apprendiamo dal sito del Governo, la manovra anticrisi approvata con Decreto Legge n.185 in data 28/11/2008, che rende più difficile e meno efficace l'accesso agli sgravi al 55% per gli interventi di riqualific azione energetica sugli edifici per il 2008-2009-2010.

Non condividiamo né comprendiamo questo tipo di provvedimento che a soli 2 anni dalla sua entrata in vigore, aveva permesso a più di 200 mila, tra aziende e privati, di fare qualcosa nel concreto, per risparmiare energia e rispettare gli impegni presi con il Protocollo di Kyoto.

Ci uniamo al coro di dissenso di Associazioni ed Enti contro un provvedimento che proprio non ci voleva!
ANIT s'impegna a chiedere al governo spiegazioni e l'immediata cancellazione dell'art. 29 inerente gli sgravi.

Il testo completo scaricabile dal sito ANIT. ( http://www.anit.it/pdf/normativa/Incentivi/dl_185-08_art29.pdf)

Invitiamo i nostri sostenitori ad inviare una richiesta di spiegazioni sul decreto compilando l'apposito modulo dal sito del Governo Italiano. ( http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp)


 
ANIT - Associazione Nazionale per l'Isolamento Termico e acustico

www.anit.it

UPDATE: è stata aperta una sottoscrizione on line al sito: http://firmiamo.it/decretoleggen185art29noallaretroattivit

Sign for Decreto Legge n° 185, art. 29 no alla retroattività


 

Vota questo post