Frutta...Pasquale

Questa mattina a colazione in un albergo su
Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien quasi a un tratto...
e nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovo una prugna fra le dita...
Una prugna. Si è proprio una prugna. Peserà circa un etto ma il suo vero peso è di oltre 1 kg e mezzo. Infatti la frutta fuori stagione comporta lunghi trasporti con emissioni di circa 16 kg per ogni kg di peso quando proviene dall'America Latina.
E contribuisce non poco quindi, viste le quantità e le assurde mode di oggi, ai cambiamenti climatici.
A proposito di frutta fuori stagione e verdura da lunga distanza, ecco altre perle nei supermercati Modenesi:
- Meloni del Costa Rica
- Fagiolini del Senegal, Egitto, Burkina Faso (Equi e solidali, ma poco ambientali...)
- Carote BIO dalla Danimarca
- Cipolla dalla Spagna
- Aglio dalla Cina e Argentina
- Sedano dalla Spagna
- More dal Brasile
http://www.organiclinker.com/food-miles.cfm
è possibile calcolare la distanza del cibo "esotico" e delle conseguenti emissioni serra per un cittadino Inglese e più precisamente Londinese.
E se proprio ci siamo dis-abituati a sapere quali sono i prodotti di stagione ecco una sintesi delle stagionalità di frutta e verdura
http://www.marchenet.it/galeazzi/frutta_e_verdura_di_stagione.htm
L'Osservatorio di Modena: 180 anni di misure meteoclimatiche

"l'Osservatorio di Modena: 180 anni di misure meteoclimatiche"
Il clima di Modena in cifre, tabelle, grafici e immagini raccontato in un prestigioso volume curato da Luca Lombroso e Salvatore Quattrocchi. Un progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, realizzato dalla Società Meteorologica Italiana ONLUS in collaborazione con l'Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell'Ambiente dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.
E' da oggi disponibile il volume "L'Osservatorio di Modena: 180 anni di misure meteoclimatiche", pubblicato dalla Società Meteorologica Italiana Onlus (SMI, sito www.nimbus.it) in base a un progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, col sostegno del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell'Ambiente dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Del volume, che ha il patrocinio dell'Ateneo emiliano e del Comune di Modena, ne sono autori Luca Lombroso e Salvatore Quattrocchi, soci della Società Meteorologica Italiana (SMI) e tecnici dell'Osservatorio Geofisico universitario, con la collaborazione della redazione scientifica della SMI. La prefazione è di Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana, e le introduzioni sono state curate da Andrea Landi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, da Gian Carlo Pellacani, Rettore dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e da Anna Corradi, Direttore del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell'Ambiente
Il volume, di 512 pagine, a colori, riccamente illustrato, copertina in brossura, dim. 21 x 26 cm, è distribuito attraverso il portale www.nimbus.it e può essere ordinato anche attraverso le principali librerie.
Per maggiori informazioni o l'acquisto per corrispondenza vedasi anche alla pagina
http://www.nimbus.it/meteoshop/VediLibro.asp?IdArticolo=559&IdPag=
A questa pagina trovate il comunicato stampa e alcune immagini tratte dal libro.
Sono molte le persone ed enti che, insieme a Salvatore Quattrocchi, dobbiamo ringraziare per aver potuto realizzare questo "sogno nel cassetto", ad iniziare dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, L'Università e Il Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e l'Ambiente, La Società Meteorologica Italiana e la sua redazione scientifica e soprattutto l'amico Luca Mercalli.
Per non dimenticare nessun altro mi fermo qui, e oltre a quanti ringraziamo nei frontespizi, dico
Grazie a tutti quanti!
Latte alla spina

Ottimo, gustoso, naturale, leggero come rifiuti e leggero anche come prezzo: in mancanza di una mucca... www.milkmaps.it !
grazie a questa segnalazione
http://weissbach.splinder.com/post/15483576/Distributori+automatici+di+lat
ho trovato da Milkmaps, http://www.milkmaps.com/ il distributore più vicino e tra l'altro ci passiamo spesso vicino.
Ottimo!
E ora sotto con lo yoghurt!!

Il global warming è "finito" solo sui giornali

Il global warming "è finito" solo sui titoli dei giornali
Lombroso: «Perché fa freddo invece di far caldo? Il processo in atto di riscaldamento globale non è a interruttore: i modelli climatici indicano senza dubbio l’aumento graduale, ma per questioni fisiche non sono in grado invece di prevedere i salti bruschi della temperatura»
di Diego Barsotti
LIVORNO. La pagina 30 del Corriere della Sera di oggi è a dir poco disarmante, almeno per quanto riguarda la sua impostazione generale e soprattutto per i titoli che vanno dall’interrogativo di apertura “Dov’è finito il riscaldamento globale?” , agli allarmi per le “Bufere di neve dalla Cina al Sudafrica” giungendo infine alla sentenza che “Il dibattito sul clima si riapre”. Poco importa se nell’articolo di Franco Foresta Martin le conclusioni sono tutt’altre, e poco importa se il giornalista, accanto alle tesi di un manipolo di scienziati revisionisti che si è riunito nei giorni scorsi a New York, mette giustamente l’opinione di esponenti di primo piano della comunità scientifica internazionale che informano correttamente su cosa si deve intendere per riscaldamento globale.
Abbiamo chiesto un’opinione in merito a Luca Lombroso (Nella foto), metereologo e climatologo che svolge la sua attività di previsioni e di ricerca scientifica al Dipartimento Ingegneria dei Materiali e dell´Ambiente - Osservatorio Geofisico dell´Università di Modena e Reggio.
... continua la lettura su
http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=12356
Deep Impact (mancato)

Ieri sera 1 marzo 2008 ore 23:30 circa rientrando da Spilamberto lungo la via Vignolese a un certo punto abbiamo visto una grande scia luminosa cadere dal cielo, colore azzurognolo, con formazione di una passa infuocata delle dimensioni quasi della luna ma molto luminosa, non come il sole ma sufficiente a illuminare il cielo e darci un discreto spavento, subito ho pensato a qualcuno che tirava sassi o petardi ho rallentato e perfino suonato il clacson... poi ho concretizzato che ero in campo aperto, come cadeva ed è chiaro che era una meteora ma il meteorite non credo abbia raggiunto il suolo in quanto si è probabilmente vaporizzato, si è vista distintamente una specie di esplosione durata non più di 1 secondo.
E' stato piuttosto impressionante più che altro perchè dall'auto sembrava mi venisse addosso, ma in fin dei conti affascinante.
Se fosse stato un po' più grande avrebbe risolto tutti i problemi del cambiamento climatico, dell'ambiente e delle risorse ho pensato ![]()
Scherzi a parte, è stato un bel spettacolo della natura, mi era capitato solo un'altra volta e più piccolo, e la mia curiosità è sapere se qualcun altro ha visto qualcosa.![]()



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