La più grande pupazza di neve

Nel Main, già detentori del record del più alto pupazzo di neve, si apprestano a fare il bis, questa volta con una "pupazza di neve", leggi qui
Noi, invece, nell'attesa della neve e del freddo che non arriva, continuiamo a fare pupazzi di smog, con questi valori di inquinamento da PM10:
| 13/12 | 14/12 | 15/12 | 16/12 | 17/12 | 18/12 | 19/12 | 20/12 | 21/12 | 22/12 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
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Piacenza
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47 | 58 | 38 | 51 | 47 | 69 | 65 | 63 | ||
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Parma
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60 | 55 | 36 | 36 | 46 | 62 | 59 | 75 | ||
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Reggio nell'Emilia
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81 | 71 | 42 | 44 | 56 | 70 | 73 | 90 | ||
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Modena
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93 | 58 | 30 | 37 | 38 | 50 | 67 | 97 | ||
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Bologna
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49 | 39 | 35 | 36 | 46 | 48 | 49 | 48 | ||
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Imola
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33 | 27 | 20 | 23 | 35 | 31 | 39 | 35 | ||
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Ferrara
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87 | 55 | 20 | 24 | 29 | 36 | 60 | 76 | ||
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Ravenna
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41 | 22 | 14 | 21 | 49 | 30 | 36 | 42 | ||
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Forlì-Cesena
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85 | 45 | 39 | 25 | 42 | 56 | 37 | 63 | ||
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Rimini
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55 | 29 | 23 | 23 | 35 | 39 | 48 | 47 |
Ma ne riparleremo alla prima nevicata; vado a finire il mio pupazzo di smog.
buon Natale!
Le emissioni serra di Babbo Natale
La slitta di Babbo Natale va a trazione animale, trainata dalle renne capitanate dal noto Rudolf. Le renne mangiano fieno. La renna è un cervide di medie dimensioni, alta 110-
Tutto bene quindi? Non tanto. Un po’ per attirare i vari Babbo Natale, un po’ per attirare quel popolo di pecorelle smarrite detti consumatori nelle nostre case, nelle nostre città, e soprattutto nei nostri centri commerciali dove tutto è finto e sprecone noi accendiamo tante luci, addobbiamo le strade e le vie, facciamo enormi alberi di Natale dentro e fuori le case. Anche qui, tutto bene finche gli alberi di Natale sono nel giusto numero, sono piccoli, si facevano per Santa Lucia e si smontavano per l’Epifania accendendoli giusto per il tempo di guidare Babbo Natale a destinazione un po’ come un moderno navigatore satellitare.
Invece, proviamo a fare un po’ i conti di quanto costa in termini di consumi e di emissioni la smania di illuminare a giorno con gli alberi di Natale. Prima di tutto dobbiamo chiederci: quanto consuma un albero di Natale? Un albero casalingo nemmeno troppo luminoso consuma circa 50 W; se in Italia supponiamo vi siano 20 milioni di alberi di Natale casalinghi significa che richiedono 1000 MW, cioè 1000 milioni di watt che è la potenza di una grande centrale elettrica. A questo dobbiamo aggiungere però, sempre supponiamo, circa 10 milioni di alberi da esterni che richiedono anche 100-200 W, così sono altri 1000-2000 MW, cioè altre 2 centrali elettriche. Poi ci sono le luminarie dei centri storici e dei centri commerciali, degli Iper, o come li chiamo io le “calamite del traffico”. Difficile quantificarle ma non è azzardato stimare che un’altra centrale se non più lavori solo per loro.
E così i conti, un po’ contorti, diventano astronomici. Vi do solo il risultato finale. Dunque dalle 2 alle 4 centrali elettriche lavorano solo per la versione consumistica di Babbo Natale per un consumo complessivo pari a circa quello di 15000 famiglie. In Italia una buona parte di energia elettrica è prodotta da gas, olio combustibile o carbone. Pochi sanno che 1 kWh segnato dal nostro contatore significa che da qualche parte si sono bruciati circa 2 etti di petrolio producendo
E rispettare l’accordo di Kyoto non è uno capriccio di noi meteorologi bensì un primo passo per evitare un cambiamento climatico catastrofico, un obbligo che ci impone anche l’Europa.
Comunque, direi, facciamo pure l’albero di Natale. Per risparmiare però accendiamolo solo qualche sera, non tutte. Con un appello: evitiamo nelle città la bolgia di luci accese da metà novembre addirittura fino a Carnevale. Luci che vedono perfino le sonde spaziali da
Ed infine, per favore, non fate i cattivi, soprattutto non facciano i cattivi i nostri politici: guai se
BUON NATALE
LUCA LOMBROSO
Trovate questo articolo su Evviva Magazine
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Intervista al meteorologo Luca Lombroso: anche visto da Campogalliano il riscaldamento globale è la vera minaccia al futuro
Cipolla Planet

ricordo una striscia di Mafalda di parecchi anni fa, forse anni 1970:
la mamma di Mafalda taglia la cipolla e piange, piange, piange...
e Mafalda le porta un globo terrestre.
"così, mamma, hai un valido motivo per piangere..."
Vi seguiamo!

ciao ragazzi è con una certa trepidazione, curiosità ma sinceramente senza invidia che vi seguiamo... e insieme a voi seguiamo le immagini del satellite meteorologico.




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