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W la bici!

di Lombo1964 (28/10/2007 - 17:43)

Ho trovato e prontamente fotografato e trascritto la tabella che vedete sotto nella "Casa Ecologica Mobile" di Paea, in quel di Teramo dove mi trovavo per una conferenza a Energy Square. Non so la fonte, manca forse qualche riferimento più preciso sul metodo di calcolo dell'energia spesa per spostare il passeggero; certo, non avrei potuto andare a visitare i Grandi Parchi partendo in bici da casa, o per lo meno non in tempi ragionevoli. Ovviamente anche andare a Teramo, almeno per me, in bici, era duro e arduo. Ma la tabella la dice lunga su un'altra cosa: l'efficienza. E' più efficiente la bici (o il pedone) non solo di un moderno aereo ed anche di un'auto o di un BUS.
Altra cosa interessante, è nettamente più efficiente un treno "normale" di uno TAV, la quale richiede, per spostare un passeggero, la stessa energia di un'auto di media cilindrata.
ora, con calma, voglio provare (qualcosa c'è già) a trasformare la tabella in emissione di CO2.

W la bici!



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Camion a Idrogeno?

di Lombo1964 (25/10/2007 - 17:43)


 Ieri l'altro credo, per la prima volta, di aver visto un... camion a idrogeno! L'ho anche soprassato. Piano piano, ai miei soliti 110 km/h, andatura eco-sicuro-compatibile.

Scherzi a parte, questa specie di autoblindo rende chiare le difficoltà dell'illusione-idrogeno. Un po' come sentirsi sotto il sedile il serbatoio dello shuttle...

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[REGGIO EMILIA CRONACA ] -> Oggi è il giorno di Calatrava

di Lombo1964 (21/10/2007 - 10:17)



Ma come si fa a essere orgogliosi di una notizia del genere? il territorio di Reggio Emilia è letteralmente devastato, un TG regionale sbandierava con orgoglio le 5700 di cemento e 4000 di acciaio necessarie per la nuova stazione, il che significa grosso modo altrettante tonnellate indirette di CO2 e anche di acqua. Queste cose non sfuggono ai cittadini quando poi giustamente gli diciamo di adottare buone pratiche e di chiudere il rubinetto mentre si lavano i denti.
Alcuni stralci della notizia, tratta da qui ,meritano senz'altro di essere messe in evidenza.


Oggi sarà l'unica giornata unica giornata in cui le opere saranno accessibili ai pedoni. Chi è interessato potrà raggiungerli con gli autobus della linea numero 5. La festa inizierà alle 17 e continuerà per tutta la serata.
Ah, bella festa. si festeggia una colata di cemento. Si va orgogliosi che solo oggi è godibile a piedi, in nome del Dio Auto. Io invece mi immagino il ponte pieno di bici e monopattini di fronte alle future strette energetiche.

Sarà una grande festa di strada – ha dichiarato nei giorni scorsi il sindaco Delrio – una festa popolare per consegnare alla vita quotidiana dei cittadini un capolavoro firmato da uno dei maestri dell’architettura contemporanea qual è Santiago Calatrava. Reggio e i reggiani sono orgogliosi di queste opere, che rappresentano una traccia straordinaria della contemporaneità nel contesto urbanistico e sociale di Reggio.

Forse Reggio Emilia sarebbe stata più orgogliasa di una scuola, o di un asilo nido, di opere a vera difesa dell'ambiente. Ed è poco orgogliasa del costo di questa opera.

I PERCORSI E I PARCHEGGI PER RAGGIUNGERE E PARTECIPARE ALLA FESTA
Per la giornata di oggi sarà possibile ammirare da vicino e in tutta calma le splendide arcate, un’occasione irripetibile in quanto nei giorni successivi alla festa i manufatti verranno gradualmente aperti al traffico per entrare, con la loro bellezza e carica simbolica, nella quotidianità dei cittadini.

Bene, anche un assembramento di auto per inaugurare un'opera faraonica e inutile.

Alle 19.30, quando sarà conclusa la passeggiata, i ponti saranno illuminati per la prima volta, con un effetto scenografico e musicale straordinario. A seguire, ancora musica e spettacoli fino alle 22, quando la manifestazione sarà conclusa da uno spettacolo musicale.

Quanto costa illuminarla? quanti kWh? come è prodotta questa energia? quanta CO2 emette?

Da anni Reggio si prepara a questa trasformazione e riflette sul suo cambiamento. L’inaugurazione di sabato – alla presenza del Presidente del Consiglio Romano Prodi, del sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio e dello stesso Calatrava e con il patrocinio della Rappresentanza a Milano della Commissione europea - è infatti stata preceduta da oltre due anni di iniziative – conferenze, mostre, laboratori, visite di cantiere – in cui la città si è interrogata sul proprio passato e sul proprio futuro.

Questa non è una trasformazione di cui dobbiamo andare orgogliosi. Reggio deve andare orgogliosa della sua Terra, del Parmiggiano Reggiano, dello zampone, dei tortellini e soprattutto della sua gente. Non del cemento e dell'acciaio, che sottraggono risorse all'ambiente, spesso in posti lontani, e scaricano su altri popoli, su altre aree e su altre epoche problemi, costi ed impatto climatico ed ambientale.


Le opere di Santiago Calatrava possono essere apprezzate, grazie a un sistema di web cam, anche sul sito internet del Comune di Reggio
Fantastica, la webcam. Me la segno subito nei preferiti. Ecco a voi, bella vero?
http://www.km129.it/direttare.htm
http://www.km129.it/direttare.htm
http://www.km129.it/dirette/pontenorddiretta.htm
Personalmente preferisco però questa sulla Pietra di Bismantova, oppure questa sulla Piazza di Reggio Emilia. queste sono opere, della natura o dell'uomo, che restano e di cui andare orgogliosi e valorizzare. non le colate inutili, costose, energivore e nemiche del clima.




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La nuvola nera...e i pupazzi di smog

di Lombo1964 (18/10/2007 - 16:36)


Adoro le nuvole. Adoro ciò che cade dalle nuvole, soprattutto se è bianco e a fiocchi che si ammucchiano gradualmente e da cui poter fare pupazzi da neve. Ma dalla nuvola nera che avvolge la pianura padana
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/ambiente/nuvola-nera-po/nuvola-nera-po/nuvola-nera-po.html

al massimo che già dissi facciamo pupazzi di smog.
Eccola, la nuvola nera: basta salire in elicottero, in aereo, o meglio ancora in parapendio e si vede dall'alto. Ma basta anche salire sui colli al tramonto di una calda giornata estiva oppure anche in giornata in una fredda e nebbiosa giornata invernale per vederla.
Qui la vedete il 19 luglio scorso (2007) al tramonto dai primi tornanti della vecchia Via Giardini, con tanto di inquinamento luminoso, inquinamento chimico, inquinamento fotochimico e bolla di calore sulle città infuocate dal caldo estivo.
C'è poco da fare: li dentro siamo in troppi, e passi, ma soprattutto ci sono troppe auto, troppi impianti termici, di riscaldamento, di condizionamento, troppe industrie e troppe centrali.
E anche troppi inceneritori.


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Il mio monopattino...

di Lombo1964 (17/10/2007 - 21:28)

Lo usavo durante l'austeriry del 1973/74 lungo la costruenda A22... chissà dove è finito... e chissa perchè sento che presto potrebbe tornare utile...


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