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Teleriscaldamento Dobbiaco a biomassa

di Lombo1964 (30/08/2007 - 23:06)


Mentre in Emilia Romagna lasciamo ogni speranza di fare zucchero e al supermercato trovo solo zucchero Tedesco, qualcuno sta ben pensando di trasformare i vecchi zuccherifici in presunti impianti a biomassa, con olio proveniente da non si sa bene dove.
Invece a Dobbiaco fanno sul serio: ecco un bell'esempio, la biomassa viene dal bosco dietro all'impianto stesso. Si riscaldano e illuminano 600 appartamenti. E si evita un bel po' di emissioni di CO2 in atmosfera.
Complimenti, Dobbiaco!
chissà perchè passare il confine della Provincia di Bolzano a volte sembra di entrare in un altro mondo: pannelli solari ovunque, amici del clima, ecc ecc.
E non vi dico poi passare il confine di Stato con Austria o Svizzera...

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Grazie Ventotene!

di Lombo1964 (20/08/2007 - 18:17)

Lo scorso anno partii per un lungo ed energivoro viaggio: il tour dei Grandi Parchi USA (http://usa2006.lombroso.it/ ) . Un viaggio che da lungo tempo io e Cristina sognavamo, che lentamentamente organizzavamo ed anche risparmiavamo per fare. Un viaggio sicuramente energivoro, 2 tonnellate a testa di CO2 solo per il volo intercontinentale, ma che sicuramente, potendo, una volta nella vita val la pena di fare. E che con comportamenti virtuosi ho cercato di compensare.

Ho visto molti posti, non così esotici forse, ma pur avendo visitato Irlanda, Scozia, USA in lungo e in largo, mezza Europa, varie volte le dolomiti, Grecia, Spagna, ecc all’estero so benissimo che in italia ci sono tanti bei posti che non hanno (forse, diaciamocelo, per loro fortuna) così clamore come le blasonate Cortina (dove recentemente sono stato ospite a un incontro: bello ma troppo lusso, vacanze di Natale non fa per me!) o Capri o Porto Cervo o che altro so.

Così, grazie a Lega Navale Italiana – delegazione di Ventotene e incuriosito dallo scambio email con Francesca, che ancora una volta ringrazio assieme a Rodolfo, ben volentieri ho accettato una vacanza “utile e dilettevole”: invitato a Ventotene, ci sono andato ben disposto a fare la conferenza nel ciclo Isola Mondo (http://www.intesacp.it/show_news.php?id=166) e qualche altra iniziativa.

L’isola non fa forse per chi ama la caotica vita delle spiagge riminesche, anche se Cala Nave è attrezzata di ombrelloni e altro, ma fa per chi ama lo sport, dalla vela al sub, alla nautica da diporto, e per chi ama un posto tranquillo, relativamente tranquillo perfino a ferragosto. E la cosa che più ho apprezzato, a parte il cibo, a parte l’ospitalità, a parte l’ambiente, è essermi dimenticato dell’auto e aver camminato mattina e sera dalla comodo foresteria della Lega Navale, a Cala Battaglia, (http://www.leganavaleventotene.it/ http://www.leganavale.it/archivio_sezioni/Ventotene/index.asp?link_sezione=Ventotene ) al paese, con poche auto e qualche minibus navetta per gli sfaticati che frequentano gli hotel e non volevano camminare. L’isola del resto si presta, lunga soli 2.5 km, e grazie ad Attilio e Caterina ho pure potuto fare alcuni giri dell’isola con la loro piccola (e poco inquinante) barca. Si, a motore, ma c’è differenza fra un 25 HP e un megayacht che si mangia anche centinaia di litri in una giornata e scarica a mare docce, sentina, e servizi…

Fra i reperti reperiti a mare infatti annovero:

  • Una conchiglia
  • Una bottiglia di vetro
  • Una borsina di plastica

 

Che c’è di strano?

  • La borsina era francese: col codice a barre forse si potrebbe risalire al negozio e al cliente alla faccia della privacy
  • La bottiglia di vetro non conteneva il disperato messaggio di un naufrago bensì residui di olio d’oliva, di pessima marca commerciale
  • La conchiglia: era di plastica… stampino da formelle con sabbia, gioco per bimbi.

 

Che altro? Affascinante Santo Stefano ed eloquente della cattiveria umana, anche nei confronti di chi ha sbagliato ma soprattutto verso detenuti politici, usata dai Borboni ai fascisti che vi confinarono il Presidente più amato degli Italiani, Sandro Pertini.

 

Ci sarebbe tanto di che raccontare e discutere, anche sugli aspetti ambientali e gestionali di un’isola, rappresentativa di un pianeta in un certo senso, pianeta che non riceve navi d’acqua da altri sistemi, non riceve quotidiani in elicottero, e via dicendo.

Una bella e importante riserva marina, il museo ornitologico e vari scavi di epoca Romana completano le bellezze.

Non aggiungo altro se non: VISITATELA.

E GRAZIE: per non dimenticare nessuno, chiudo con, semplicemente,

GRAZIE VENTOTENE. E a presto!

Luca Lombroso
PS: le foto sono a disposizione qui: http://ventotene2007.lombroso.it

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Eutanasia di un ghiacciaio

di Lombo1964 (04/08/2007 - 00:23)


ieri sono stato in visita al capezzale del ghiacciaio del Pasterze, sul massiccio del Grossglockner, Austria. C'ero già stato nel 1988, in luglio, non avevo visto quasi niente, nevicava. e ancora nel 1994. il ghiacciaio era assai sofferente. Ora vi mostro il suo stato: da qui inizia una vera "via crucis dei cambiamenti climatici. si scende al ghiacciaio e si trovano i cartelli corrispondenti a ogni 5 anni. Vi risparmio l'intero supplizio e vi mostro una sola, eloquente foto.
Sperando serva a togliere fette di prosciutto e fiocchi di neve davanti agli occhi dei molti, troppi scettici del cosidetto GWA, global warming antropico. Va tutto bene, vero?

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