Il cemento ha la febbre
Torno ora da una missione di “cat sitter” in famiglia e malgrado il caldo e il solleone ho preferito la bicicletta anziché auto con condizionatore… così, armato di un forse antiquato ma sempre preciso “termometro a fionda” acquistato in un mercatino di surplus militari ex DDR ho voluto misurare la febbre al mio paese. Dunque, vediamo un po’ lo stato di salute dell’aria, almeno per la temperatura.
Lungo Via Mazzini, soleggiata con scarso verde lungo alcune abitazione, rilevo 36.5°C. Quindi Viale Martire, un bel violone alberato dove il termometro scende sia pure lievemente a 36.0°C. Eccoci al parco della Montagnola dove malgrado la radura lungo la bella ciclabile si scende a 35.5°C. Quindi cibo i gatti e lascio il termometro in una esposizione abbastanza compatibile con le norme WMO e si trova un piacevole
Al ritorno passo per l’assolata landa di una piazza e il termometro sale a
Mi riprometto di andare nel parcheggio del Centro Commerciale a fare la stessa cosa, sono curioso ma temo che la febbre sia da cavallo, l’anno scorso mi azzardai e in analoga situazione l’aria sfiorava i
Non oso pensare a rifare la stessa misura fra 100 anni… quando un’estate come l’attuale potrebbe essere considerata “fresca” e la pianura Padana forse sarà un’unica lastra di cemento…
Morale della storia: piantate alberi, non cemento!



Ultimi commenti