Cosa respirano i nostri capelli?
Cosa respirano i nostri capelli? I capelli sono, in fondo, una delle prime parti del nostro corpo che entrano a contatto con gli agenti atmosferici e, ahimè, gli inquinanti. Avevo già parlato di sole e capelli, ma non è solo il sole a minare i nostri capelli 8e, a molti, anche il cervello…)
Tutti vi sarete accorti come in mezzo allo smog i capelli si sporcano maggiormente, ma anche come in montagna, almeno a me, diventano secchi per poi diventare orrendi a contatto con l’aria inquinata delle città, obbligandovi a un nuovo lavaggio. O anche come sono piu’ ricci quando è secco e piu’ lunghi quando l’aria è umida.
Proprio questa proprietà è dietro a un segreto degli strumenti in uso in passato e in parte ancora oggi, negli igrometri e nei termoigrometri: i capelli sono un ottimo elemento per i sensori di umidità relativa! Non a caso lo strumento tradizionale è l’igrometro, o il termoigrometro, a capelli. In sostanza, un fascio di capelli adeguatamente teso è collegato con la lancetta e quando i capelli assorbono l’umidità presente in atmosfera si allungano tanto piu’ l’aria contiene acqua.
Ma, fondamentale, devono essere mantenuti puliti e in ottime condizioni, così come quelli che abbiamo in testa. La pulizia dello strumento, da eseguire regolarmente, è fondamentale per la sua precisione. Gli strumenti posti in città si degradano in fretta (non solo quelli di umidità ahimè) e così vanno puliti piu’ spesso, a causa dell’inquinamento, vuoi che sia esso inquinamento da gas di scarico diretti che da plveri fini o superfini. Molto meglio va invece agli strumenti posti in alta montagna che anche dopo mesi possono essere quasi perfetti, come nuovi, a seconda della purezza dell’aria.
Ma c’è un’altra curiosità: sapete quali sono i capelli migliori? Sono i capelli biondi! Sì, i capelli, soprattutto femminili, biondi sono i migliori per gli strumenti meteo e i piu’ sensibili all’effetto dell’umidità relativa.
Avevo già parlato di sole e capelli (vedi qui ), parleremo di meteo e capelli martedì 3 luglio 2007 alle 11:30 presso il negozio Civico ChiamaMilano. Riprenderemo il discorso, nel frattempo cerco di approfondire un altro aspetto:cambiamenti climatici e capelli.
Pane prosciutto melone e lambrusco

Col caldo aumentano i consumi di energia, aumentano le emissioni ma ci consigliano (giustamente) anche di mangiare molta frutta e verdura.
Purchè, aggiungo io, sia frutta prodotta in loco, ricordando che un chilo di ciliege del Cile vale anche circa 20 kg di CO2 o che le fragole dell'egitto non spuntanto certo fra le piramidi bensì probabilmente in serre adeguatamente climatizzate e quindi trasportate in navi, in container, in camion, in furgoni, in ipermercati, in sportine, quindi in auto fino al nostro frigo e di qua alle nostre fauci.
Potremmo ripiegare sui meloni vien da dire. E oggi i meloni sono proprio alla ribalta, vedi qui
http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/cronaca/caro-melone/caro-melone/caro-melone.html
o, ancora, qui
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/06_Giugno/21/caldo_consumi_elettricita.shtml
Ed è proprio il primo articolo che mi fa venire in mente questa simpatica foto ricevuta un po' di tempo fa da un amico che ringrazio.
Purtroppo da queste parti fra centrali, depositi di gas, cispadane, ex zuccheriffici trasformati in inceneritori mascherati da impianti biomassa, vie emilie bis e ter, ecc ci sarà ben poco posto per i nostri zuccherosi e dolci meloni, e poco posto pure per il prosciutto e il lambrusco che lo accampagnano.
Ma io voglio bene a questo angolo di pianura padana, non ancora cementificata al 96% come alcune zone lombarde... per questo dobbiamo tenere duro.
Per i meloni.
W Pane prosciutto Melone e lambrusco!
Errare è umano...

Ma perseverare è diabolico. E così, dopo che avevo parlato dell'aumento delle emissioni dell'Italia qui
http://blog.lombroso.it/post/325288/CompleKe---.html
oggi leggendo il rapporto sulle emissioni serra in Europa nel 2005,
non si può restare colpiti da come i nostri concittadini Europei sono ancora una volta stati molto, molto più virtuosi di noi, la Germania ha ridotto le emissioni del 2.3% pari a 23.5 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, la Finlandia del 14.6%, i paesi bassi del 2.9%, l'intera Europa dello 0.8%.
Il che vuol dire, è chiaro, che mentre alcuni paesi virtuosi hanno ridotto le emissioni, altri biricchini le hanno aumentate. E indovinate chi? La Spagna +3.6%, pari a 15.4 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, ma anche Austria, Grecia, Irlanda, Portogallo. E ITALIA.
Guardando meglio la tabella scopriamo infatti che l'Italia fra il 2004 e il 2005 ha incrementato le emissioni del 0.3% per 1.7 milioni di tonnellate di CO2 equivalente e che l'incremento dal 1990 sale così al 12.1%, mentre l'impegno per Kyoto era di ridurre le emissioni dell'8.5%.
Per molto, molto molto meno abbiamo rischiato di star fuori dall'Euro. Sarebbe bello che lo stesso rigore per rispettare i parametri economici il nostro paese lo avesse per rispettare i parametri climatici, ambientali, ecologico. Che l'aumento di produttività delle nostre Imprese diventi riuscire a lavorare con meno energia, meno risorse e meno sprechi. Questo si sarebbe un vero risparmio.
Previsioni per il festival della Poesia di Parma
Previsioni speciali “Festival della Poesia Parma
Temporali venerdì - week end gradevole con sole!
Il temporale non è ancora scoppiato,
ma incombe minaccioso all'orizzonte,
come la mano nera del destino sulla mia vita.
Giovanni Pascoli
Scampato (o quasi) pericolo anche quest’anno: i temporali passano venerdì, si saranno anche appariscenti, si faranno anche qualche botto qua e là, qualche sottopasso potrà allagarsi, qualcuno potrà soffrire per la troppa pioggia, ma ahimè questo è colpa dell’uomo e non della natura-
E allora non lamentatevi: a Parma sabato e domenica saranno nel complesso due buone giornate, piu’ sole sabato, qualche nube domenica e temperature piu’ che accettabili, in media con la stagione (guai a chi si azzarda a dire “ma alla sera fa fresco”!), nulla a che vedere con Al Ain Int. Airport (Emirati Arabi Uniti), posto piu’ caldo del mondo con +





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