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Io amo la pioggia...

di Lombo1964 (27/05/2007 - 15:10)

 

sciaqua le memorie della Vita!
W.Allen, Provaci ancora Sam

Finalmente è arrivata. Stamattina con un raggio di sole sembrava le previsioni fossero sbagliate. Queste schiarite, le schiarite pre-frontali, sono le piu' micidiali: prima chi non legge bene le previsioni pensa siano sbagliate e va a spasso, magari anche in alta montagna.
Poi scoppia il temporale, improvviso, ed ecco che si invoca la fatalità.
Per curiosi giochi meteorologi proprio poco prima dei fronti piu forti si hanno schiarite e anche aumenti di temperatura. Che non devono trarre in inganno.
E' un po' la calma che precede l'uragano, insomma.
Non sottovalutiamo mai, non prendiamo mai sotto gamba le previsioni. Ne va della nostra sicurezza, soprattutto in montagna.
Fra le regole, banali
  • mai ripararsi sotto un albero
  • mai usare l'ombrello in montagna o in spazi aperti sotto un temporale
  • la spiaggia è affascinante ma pericola per i fulmini
Comunque questa, se sentite (e soprattutto vedete il filmato, ci sono problemi alla piattaforma del blog) era anche grandine: la amo un po' me no ma per fortuna non ha fatto danni e poi... lo sapevo, la mia pur vecchia auto era già in garage!!

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Rispettare le regole

di Lombo1964 (25/05/2007 - 18:20)

Negli ultimi  mesi mi sono occupato forse piu' di clima e suoi cambiamenti, nonchè di energia, e ho trascurato la mia vera vocazione: osservazioni e previsioni.
Di necessità si fa virtu: del resto niente neve, niente temporaloni (finora) niente piogge... insomma difficile prevedere ciò che non succede!
Ma non ho dimenticato questa importante parte e allora siccome il tema della legalità è di estrema attualità credo sia bene parlare anche di legalità di stazioni meteo. Amatoriali e professionali.
Se monto la caldaia a casa, giustamente l'idraulico mi impone di montarla a norme. questo non succede per la meteorologia benchè le norme, dettate dal www.WMO.ch , esistano.
Se ne vedono di tutti i colori: pluviometri sotto alberi e antenne, anemometri in mezzo agli alberi, termometri senza schermo ecc.
Ma a quanto pare tutto il mondo è paese. Avete sentito parlare dello SkyWalk sul Grand Canyon? spettacolare, oltre che inutile: quei posti sono già imponenti e spettacolari da soli, senza bisogno di questi arnesi. di questi sprechi.
Men che meno di misurare... il vento verticale!! si il vento verticale, che solitamente richiede sofisticati strumenti, quali sodar, anemometri sonici ecc, non può essere certo ridotto a un tubo di metallo con dentro un anemometro capovolto!

Questo, amici indiani, non è vento verticale bensì un qualche cosa di turolento, tutto, fuorchè vento.

guardate nel video, circa dopo 2 minuti (a 3:43 dalla fine): guardare per (non) credere come misurano il vento verticale!


Peccato, gli amici indiani sono dei grandi, hanno subito le peggiori umiliazioni e efferatezze dalla conquista dell'west, forse hanno bisogno di un po' di meteorologia... quasi quasi gli scrivo.
Però sono anche saggi: a fronte dei villaggi anasazi abbandonati, ci mettono in guardia con la loro saggezza:
Gli Hopi e gli Zuni di fronte agli sprechi della società moderna:
siamo arrivati qua prima di voi e saremo ancora qua molto tempo dopo che voi ve ne sarete andati.

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Giro Giro tondo...

di Lombo1964 (20/05/2007 - 15:35)


...casca il MONDO casta la TERRA tutti giu per TERRA!

In questi giorni alle mie innumerevoli e piacevoli conferenze nel momento del dibattito si arriva sempre al nodo del "buon esempio": è vero che dobbiamo essere virtuosi, ma chi ce lo dice ci da il buon esempio?

Non c'è dubbio che se la terra ha la febbre le nostre amministrazioni hanno la febbre del... mattone! dopo aver preparato questo post, ecco uscire un'altra notizia, la nuova colata di cemento presso la ex AMCM di Modena ricca di nuove case e di poco verde.

Mi è stato chiesto cosa può for Modena: secondo me Modena, così come Reggio, Parma, Bologna ecc dovrebbe semplicemente star (quasi) ferma: abbiamo già fin troppo, nessuno ha problemi a trovare cibo, a fare la spesa, a fare shopping, a trovare un cinema, qualche problema di più lo abbiamo a trovare aria pulita, a trovare verde "naturale" e non artificiale (non pensiamo di cavarcela piantanto ridicoli alberelli, tra l'altro ognuno sostenuto da un tubo in plastica che poi andrà tolto e buttato via).

Star fermi e gestire e soprattutto mantenere efficiente e funzionante, e migliorare l'esistente. Non sentiamo l'esigenza di nuove opere mastodontiche ma di piccole opere utili: eppure... eppure a leggere le rassegne stampa si resta senza parole trovando ogni giorno notizie così: 


TAV, IN CITTÀ NUOVE ROTATORIE E COLLEGAMENTI VIARI
Approvata in Consiglio comunale la delibera presentata da Sitta



Lo spostamento verso nord della linea ferroviaria nel tratto compreso tra San Cataldo e Cittanova, previsto nel piano complessivo dell'Alta Velocità, permetterà di unire nuovamente tra di loro alcune zone della città separate da tempo proprio dalla linea storica. I lavori per la realizzazione delle nuova linea, in parte già in corso e previsti nell'ambito dell'accordo di programma con Tav e Cepav, prevedono infatti a corredo nuove strade, rotatorie e collegamenti viari, oltre ad una grande opera di piantumazione di alberi e arbusti lungo tutto il nuovo tratto ferroviario.
 
Nel dettaglio, è previsto un sistema di tre rotatorie che metterà in collegamento la Gronda nord con la Gronda sud, collegando poi l'intero sistema delle Gronde con la tangenziale. Questa prima opera avrà effetti concreti quando la linea ferroviaria attuale sarà dismessa e sarà quindi riattivato il vecchio collegamento diretto di Strada San Cataldo con la zona attualmente a nord della ferrovia. Strada Cimitero, nella zona delle nuove rotatorie, sarà leggermente spostata per lasciare una fascia libera in prossimità del muro di cinta del cimitero di San Cataldo, una zona in cui è ipotizzabile la realizzazione di parcheggi a pettine. L'intero sistema della rotatorie, inoltre, sarà collegato a Stradello Capitani, su cui è prevista un nuova rotatoria che migliorerà il collegamento tra la tangenziale e Ponte Alto, zona in cui sono anche previste opere di viabilità per dare continuità alla viabilità minore. La Nazionale per Carpi, infine, sarà deviata e abbassata in corrispondenza del viadotto della nuova linea cittadina.


MA CHE BELLO LEGGERE QUESTE NOTIZIE, non mi bastava la rotatoria del lambrusco, con lo spettacolare grappolo d'uva in vetro di murano fatto oggetto di tiro al bersaglio da teppistelli.

MA CHE BELLO LEGGERE QUESTE NOTIZIE, non mi bastava la rotatoria del lambrusco, con lo spettacolare grappolo d'uva in vetro di murano fatto oggetto di tiro al bersaglio da teppistelli.

Non bastava vedere irrigare il praticello del monumento al lambrusco finto messo dove fino a pochi anni fa cresceva il lambrusco vero. Irrigare un monumento in vetro mentre (giustamente)  ci viene detto di chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti, non è proprio un bell'esempio.


Ma sono piu teppisti quelli che tirano sassi con la fionda o quelli che cementificano a destra e a manca e distruggono gli ultimi angoli della nostra città, svendendo il NOSTRO territorio al mito della crescita?
sono piu teppisti quelli che usano le fionde o quelli che usano le ruspe? non saprei.
I primi distruggono per il divertimento di distruggere.
i secondi distruggono per speculare.

A voi il giudizio, ai posteri l'ardua sentenza.

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il cinquino elettrico

di Lombo1964 (20/05/2007 - 15:28)

http://www.youtube.com/watch?v=p1W757i_cD4

Chi non ha mai ammirato la 500 alzi la mano, anzi il mouse!
La 500 è stata la prima macchina che ho provato, poi sono passato alla R4 quindi alla Dyane, poi una fiesta, un'opel corsa, un'opel astra (l'unica auto acquistata nuova in vita mia) e un'altra opel astra.

Purtroppo il nostro vecchio cinquino è finito in rottamaio come molti, non questo invece che spopola sia su YuoTube che fra gli amici ASPO.
Inutile che vi racconti altri particolari, li trovate in questi ottimi post a cui vi rimando:

http://aspoitalia.blogspot.com/2007/05/ridateci-la-500-il-paradigma-dello-slow.html#links
http://aspoitalia.blogspot.com/2007/05/aspisti-iperattivi-cinquino-elettrico-e.html#links

Complimenti agli ASPisti!!

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Nonno, mi racconti ancora la terra quando esisteva l'ozono...

di Lombo1964 (16/05/2007 - 22:33)


 

In questi giorni, in queste settimane, in questi mesi l’attenzione dei media e di tutti noi è senz’altro giustamente concentrata sul problema riscaldamento globale, clima ed energia.

 

 

 

Le giornate calde premature però ci invogliano ad esporci al sole prima del solito e allora credo sia opportuno ritornare a quello che sembra in problema dimenticato e risolto: il buco dell’Ozono. Il problema, confesso, l’avevo accantonato io stesso non fosse per l’interessante conferenza stampa organizzata dall’IHRF a cui ho partecipato recentemente (vedi http://www.salutepertutti.it/ihrf/eventi/090507.asp )

 

 

 

Utile senz’altro ricordare brevemente cos’è l’ozono. L’ozono è una particolare forma di ossigeno, la cui molecola ha tre atomi di ossigeno anziché due della forma tradizionale. E’ un gas di per se irritante, tanto che quando si forma in troposfera, a seguito dell’inquinamento, è considerato un inquinante (“ozono troposferico” o “ozono cattivo”) è invece fondamentale per la vita della terra quando sta dove deve stare, cioè in stratosfera, e più in particolare fra i 19 e i 30 km di altezza dalla superficie della terra. Qui l’ozono svolge la sua funzione di filtro da quella parte di raggi del sole dannosi, e cioè i raggi UV-B, i raggi solari maggiormente energetici e quindi più dannosi per la pelle.

Troppi raggi UV in particolare possono causare forme tumorali alla pelle e problemi anche a piante ed animali.

 

 

 

Dopo che negli anni ’70 del XX secolo la scienza aveva messo in guardia la politica riguardo il richio che i CFC (gas usati nelle bombolette, nei frigoriferi, in isolanti, ecc apparentemente innocui, perfetti, economici, ecc) ed essersi presi dei catastrofisti, di voler danneggiare l’industria e quant’altro,   negli anni ‘980 gli scienziati scoprirono l’enorme buco dell’ozono sull’Antartide, ma la riduzione di ozono è osservata su tutta la terra e un piccolo buco è stato trovato anche sull’Artico. Data l’evidenza a fatica il Mondo raggiunse un accordo e il protocollo di Montreal ha posto un freno alla produzione e uso di CFC, ma le conseguenze ce le porteremo avanti ancora circa un secolo…

 

 

 

Che fare allora?

 

 

 

Vi sembrerà strano ma io stesso sono stato vittima indiretta del sole e dell’UV, tanti anni fa quando me ne vivevo spensierato, ignorando buco nell’ozono, effetto serra ecc presi una sonora scottatura in montagna, sulla neve, e perfino l’anno scorso, in una spiaggia Californiana, malgrado grande cappello, maglia, occhiali da sole, ecc, le caviglie, unica zona esposta, complice la dimenticanza in albergo della provvidenziale crema solare, si presero una bella scottata, che pagai con giorni di dolore a infilarmi i calzini.

Proprio mentre scrivo ascolto in sottofondo la radio, e sento la pubblicità di creme solari… bene, queste ovviamente a giuste dosi sono indispensansabili, ma non vanno dimenticate altre regole base e banali e cioè

  1. Limitare comunque l’esposizione al sole
  2. Evitare le ore centrali della giornata, in cui al massimo di soleggiamento si unisce il minimo di schermo dell’ozono a causa dell’inclinazione dei raggi del sole
  3. attenzione ai mesi tardo primaverili e di inizio estate, fine maggio-giugno, in cui l’effetto combinato fra il minor ozono e il massimo di radiazione totale ci espone maggiormente alle scottature, eritemi, ecc
  4. massima attenzione alle giornate ventose e perfino a quelle nebbiose o con foschia: sono queste le giornate in cui il sole “frega” più facilmente
  5. date un occhio alle previsioni dell’indice UV, un numero da 1 a 12 che ci quantifica l’intensità dei raggi ultravioletti: con indice oltre 5, chi ha la pelle chiara deve già prendere precauzioni, oltre i 7-8 un po’ tutti devono proteggersi, oltre i 10-11 evitare di esporsi
  6. occhio anche sotto l’ombrellone, la sabbia e il mare riflettono gli UV che in parte passano anche attraverso l’ombrellone stesso
  7. massima attenzione in alta montagna: le Alpi a 3000 metri ricevono più ultravioletto del mare ai tropici! Ancor più attenzione su neve e su ghiacciai

 

 

 

 

 

 

non ultimo però voglio lanciare alcune riflessioni sul problema buco dell’ozono:

  • gli scienziati lo avevano detto: si è superato un limite di carico del Pianeta (la capacità di assorbire e smaltire i CFC
  • i politici li hanno ignorati e l’economia li ha sbeffeggiati
  • ci hanno creduto quando l’hanno visto
  • hanno fatto qualcosa appena in tempo
  • ne pagheremo le conseguenze per gran parte di questo secolo
  • i tempi di risposta della Terra sono lenti ma inesorabili
  • i tempi di risposta della politica e dell’economia sono lenti e graduali, e per nulla inesorabili
  • prevale l’interesse immediato di pochi oggi sul bene collettivo di tutti oggi e domani
  • Siamo intervenuti in tempo? Penso di si ma lo sapranno con certezza solo i nostri pronipoti
  • Si sente troppo spesso dire “è completamente innocuo”, vedi inceneritori
  • Gli scienziati avevano anche detto che la terra si sarebbe scaldata… i provvedimenti veri li stiamo ancora aspettando

 

 

 

Il resto è storia di oggi…speriamo serva da lezione e da monito, ma sarebbe meglio non dover dire nuovamente “l’avevamo detto”….

 

 

 

Per approfondimenti vedi

 

 

 

http://www.ossgeo.unimore.it/info_uvb.html

http://www.epa.gov/sunwise/uvindex.html

http://www-med-physik.vu-wien.ac.at/uv/uv_online.htm

 

 

 

Previsioni UV per l’Italia

http://orias.dwd.de/promote/europe?param=adria&name=Italy%20and%20Adriatic%20Coast

 

 

 

 

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