Le vostre meteo-preoccupazioni

L'autunno estivo e l'inverno mancato (poco illuda l'attuale perturbazione con l'arrivo della neve in montagna) hanno destato preoccupazione non solo fra gli addetti ai lavori ma un po' in tutti voi che mi leggete. Il cambiamento climatico è diventato l'argomento di strada, dell'ascensore, in taxi e questo spero sia un bene. Solo i politici, con quasi assoluta par condicio, continuano a fregarsene o quasi.
Ricevo anche molte email, ho scelto di pubblicarne una, con l'eloquente fotografia allegata del Passo del Tonale. Sotto, anche la mia risposta: grazie, Anna Maria!
non posso che trovarmi d'accordo su quanto dici, io quest'anno non ho ancora usato gli sci, sinceramente, questa volta, non me la sentivo. il primo inverno secco, senza neve, nel 1989, mi lasciava dubbioso, e per sfuggire alla nebbia e smog della città andai comunque in una settimana che di bianco aveva solo il portafoglio a fine soggiorno. L'anno dopo, stessa situazione, con poca neve in più. Si iniziava a parlare di cambiamenti climatici, ma con cautela, con prudenza e con i giusti dubbi scientifici. Ma James Hansen del GSFC già scommetteva che gli anni successivi sarebbero stati uno più caldo dell'altro in sequenza: gufo, o facile profeta?.
Poi la neve tornò in pianura nel 1991, e il freddo forte, a febbraio, insieme all'eruzione del vulcano Pinatubo il processo di riscaldamento subì solo un lieve rallentamento per poi presentarsi sempre più preoccupante come vediamo ai giorni nostri.
Incredibile, vero, che qualcuno ancora ne dubiti? eppure è così. come le ben note 4 fasi di ogni "verità scomoda":
1. Negare
2. ignorare
3. Il problema c'è, ma non ci riguarda
4. E' quello che avevo sempre detto io!
Questo è l'atteggiamento dei politici, l'orso che si sveglia forse farà svegliare anche qualche coscienza: ora arriva l'agognata neve, ma probabilmente sarà un episodio dentro la siccità che riprenderà presto, credo. Speriamo, almeno, serva a far capire a qualcuno la lezione, l'unico orecchio da cui ci sentono è quello del... portafoglio!
un carissimo saluto
Luca Lombroso
Cieli affollati
Cieli affollati di questi tempi. Difficile trovare na rotta libera: e così a farne le spese è Babbo Natale, spiattelato contro un Jumbo Jet.
Consiglio Babbo Natale vero di chiedere i danni e i diritti di immagine a questa compagnia che lo usa in modo certo spurdorato.
Del resto, pensate un po', apprendo da un articolo pubblicato sulla rivista internazionale Angewandte Chemie (1) che per alzare in volo un Boing 747 occorrono 1.6 milioni di "schiavi virtuali", si, capito bene: l'energia che muove un grande aereo, solo in decollo, è quella di 1 milione e mezzo abbondante di uomini, per la precisione 3.2 milioni di gambe che trottano! E questo contro le poche renne che bastano a trainare la slitta di Babbo Natale!
E meno male che ancora non era in volo la Befana ...
Meteo Befana
previsioni speciali dedicate esclusivamente alla Befana, all’assistenza meteo per il suo viaggio sulla scopa a propulsione ecologica. Non so cosa azioni i motori della scopa della Befana, ma sicuramente qualche ritrovato ecocompatibile ad emissioni assolutamente zero. Fateci caso: non un filo di fumo, di smog, nessuna emissione. Spero solo non sia combustibile nucleare altrimenti il rimedio è peggiore del male. Ma sarebbe bello che la Befana in regalo ci portasse auto, aerei, moto, navi, ecc con la stessa propulsione.
La Befana viaggerà sui nostri cieli con condizioni abbastanza tranquille: dopo la debole perturbazione di ieri è rimontato l’anticiclone che le assicurerà un arrivo in Appennino col sole, peccato solo manchi la neve, quella vera, quella che vorrei io.
La neve all'asta

Bruciamo l'anno (e il meteo) vecchio e... Buon 2007!

Un modo tradizionale di festeggiare l'anno vecchio che se ne va e quello nuovo che arriva è quello di "bruciare l'anno vecchio": un bel fantoccio, nella fattispecie un vecchio spaventapasseri, addobbato di cose vecchie da portarsi via: i calendari, in particolare, ma anche una mappa meteo del 2006, una mappa che avevo disegnato personalmente.
Così, che non solo l'ano vecchio ma anche l'anticiclone se ne vada a fuoco. senza emettere troppi gas di serra possibilmente. Il nostro falò avrà emesso a occhio un paio di chili di gas di serra. In gran parte vecchia biomassa, paglia, stecchi di legno, quindi materiale che verrà riassorbito alla ricrescita della vegetazione in primavera.
Non così per un po' di carta da macero e per i cartoni delle pizze da asporto della cena, ma sempre meglio che finiscano in un inceneritore con i contributi CIP6 che dovrebbero andare alle fonti rinnovabili. (vedi http://www.jacopofo.com/?q=node/2437 http://www.ecquologia.it/sito/pag1139.map)
Soprattutto non così per le tonnellate di botti sparati: se guardate il filmato, e alzate l'audio, sentirete un bombordamento degno (purtroppo) di Bagdad. Soldi letteralmente bruciati, peraltro con materiale quasi tutto di provenienza cinese, quindi doppiamente in fumo. In gas di serra. Un modo ormai superato di festeggiare: bando alle armi, bando ai bombardamenti, bando alla pena di morte, sempre e ovunque!
Per il bene e la pace della Terra. Ed anche per l'ambiente e il clima: le guerre sono una tragedia prima di tutto umana, poi anche ambientale.
Un sincero augurio di buon anno Pianeta intero e a tutti igli esseri viventi che lo popolano
Luca Lombroso




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