Tempo di distruzione di massa
chissa se ora GWB (curioso come le prime due iniziali, Gw, coincidano con il GW di global Warming) cercherà ora il responsabile del tempo di distruzione di massa da cui lui stesso ha dovuto correre a rifuguarsi.
La notizia infatti è di quelle ghiotte, curiose: il Presidente del Pianeta Terra (Pardon, degli USA, il che è circa la stessa cosa) ha dovuto correre a ripararsi, insieme alla first Lady Laura, nel "Tornado Shelter", il rifugio a prova di tornado di cui a quanto pare anche il suo ranch in texas è dotato. Il NWS USA aveva infatti diramato un Tornado Warning alle 2:34 p. CT dopo che una serie di temporali violenti avevano prodotto tornado a sud di Clifton, in Texas.
Tanti anni fa davanti a casa mia vi era una fabbrica di rifugi antiatomici, poi chiusa già prima della fine della guerra fredda. Quindi sorse un anneniristico stabilimento di una fabbrica di supercars miseramente fallita e ora relitto di archeologia industriale moderna. Magari ora potremmo farci una fabbrica di rifugi contro il tempo di distruzione di massa. Sono purtroppo sicuro che avrebbero un roseo futuro. E chissà mai, newton scoprì la gravità grazie a una mela che gli cadde in testa: speriamo che GWB scopra il greenhouse effect (antropico) grazie a un bel tempo di distruzione di massa.
Per approfondimenti:
http://www.usatoday.com/weather/news/2006-12-29-bush-tornado_x.htm
Meteo Babbo Natale

Duro il mestiere di meteorologo di fiducia di babbo Natale. Ma proviamo a formulare una previsione sulla rotta Lapponia-Italia per la notte di Natale. Alla partenza da Rovaniemi le condizioni non sono proprie della Lapponia, ma un po' di neve, poca, per decollare Babbo Natale la trova. Un consiglio: sali a 5000 metri, troverai la linea dell'isentropica di 313°K che ti aiuterà nella rotta verso l'Italia in quanto presenta una graduale discendenza. I venti saranno da nord, per cui viaggi col vento in poppa, anzi in slitta. Alla partenza ti troverai al margine fra l'anticiclone Europeo e il vortice polare che si troverà sul Mar Bianco, ma se ti tieni un po' a ovest viaggi tranquillo dentro l'anticiclone. Appena un po' da tenere i venti da nord che ti spingono beve verso le Alpi, per sorvolarle sali a 6000-7000 m e non avrai nessun problema con le poche nubi che potresti trovare e soprattutto non rischierai di stamparti contro il Monte bianco o Il cervino. Occhio che i cieli da quelle parti sono molto trafficati.
Arrivi finalmente in Italia, portaci i tuoi saluti ma non i tuoi regali: non ce li meritiamo. Non ce li meritiamo perchè per colpa nostra sta fondendo il ghiaccio del tuo polo nord e gli orsi sono disperati. Allora per quest'anno Babbo Natale arriva, ci porta gli auguri, ma si raccomanda anche di far qualcosa: basta prender esempio da lui, che viaggia con la slitta ad emissioni 0, a veri biocarburanti, senza emissioni serra, senza emissioni di polveri fini.
Babbo Natale si raccomabnda di far qualcosa, presto e in fretta: se vogliamo siamo ancora (forse) in tempo. Ma se continuiamo a correre, consumare, bruciare, costruire, inquinare... allora niente regali. E tanto meno carbone, inquina troppo!
Buon Natale dal Meteorologo di fiducia di Babbo Natale!
Un grazie a Barbara (mia grande fan e mia grafica di fiducia) e www.videotype.it per la simpatica card!
Pupazzi di neve artificiale in cortile
Oh ma questa ci mancava! un giovane e intraprendente sudente Americano, inpaziente per la mancanza di un vero bianco Natale, ha messo a frutto la sua passione nivo-ingegneristica e si è costruito un impianto di innevamento artificiale per il suo cortile. Me lo immagine, correre a un brico center a prendere tubi, ugelli, supporti ecc e a modificare il suo compressore da 60 galloni (circa 20 litri) per spararsi la neve in cortile. Attendendo che la temperatura scenda per iniziare i fuochi dell'artiglieria.
Ma che bella soddisfazione deve essere farsi la neve finta in cortile, come finte sono le palme dentro ai centri commerciali di Santa Monica Beach. Che belle, sembrano vere! Che bella neve! sembra vera!
E così magari si fa anche il pupazzo di neve artificiale in cortile. Del resto, dice il padre, ha sempre avuto la passione per queste cose il ragazzo e vedendo i cannoni nelle piste ha pensato bene di farsi il cannone da neve in cortile. Ingredienti: acqua ed energia per 100 miseri dollari per innevarsi a sufficienza il cortile da farsi 4 salti su un mini trampolino. 6 pollici di neve, circa 15 cm, se li è già sparati in un pezzo di terreno di 20x40 piedi, quindi circa 7x13 metri.
In fondo quindi non preoccupiamoci troppo: se d'estate per l'effetto serra fa troppo caldo abbiamo il condizionatore, se d'inverno non nevica la neve artificiale, perfino in cortile.
Spero che questo ragazzo non vada in Iraq: non vorrei che gli venisse l'idea di costruirsi un cannone di ben altro tipo, vedendo come funziona.
La notizia intera, da USATODAY, è qui
http://www.usatoday.com/weather/news/2006-12-13-snow-maker_x.htm
Bianchi ricordi: poveri orsi!
Bianchi ricordi: esattamente 5 anni fa, esattamente a quest’ora, le città padane erano alle prese con la mitica “tempesta di Santa Lucia”. Che goduria! Che soddisfazione! Da me, modestamente, prevista in ogni dettaglio, dal pomeriggio il vortice freddo retrogrado arrivava, spietato, dalla Russia con furore paralizzando in una memorabile tormenta mezza pianura Padana, anzi quasi tutta, e ammantando di 70 cm abbondanti l’Appennino!
Tutt’altra situazione purtroppo oggi e tutt’altra situazione al Polo Nord: leggo, affranto e intristito, le notizie dei ghiacci polari: a novembre si estendevano per 2 milioni di chilometri quadrati in meno delle medie storiche: praticamente si è persa una superficie pari a 6 volte l’Italia! Dal 2040 se continuiamo così resteranno soli pochi ghiacci attorno alla Groenlandia e nel 2060 addio ghiacci al Polo Nord. Triste vedere che c’è chi vede lati positivi nella notizia e in particolare lo sfruttamento di nuove rotte commerciali. Fregandosene dei miei amici orsi bianchi, destinati a soffrire e ad affrontare lunghe nuotate fra i mesti resti del pack. Notizie attendibili o sparate giornalistiche? Attendibili, purtroppo, sono andato alla fonte della notizia che proviene da un articolo pubblicato su una rivista scientifica.
Una conseguenza del riscaldamento globale, un "regalo" che facciamo alle prossime generazioni: far fuori in 200 anni le risorse accumulate in 200 milioni di anni.
La neve in freezer
Tanti anni fa, nel mitico inverno 1985, misi in freezer un po’ di neve accuratamente raccolta in un sacchetto. Mi rimase per molti anni, fino al guasto del freezer e alla necessità di sbrinare tutti i surgelati e abbuffarmi di carne, gelati, filetti di pesce ecc. Ma la neve estratta, trasformata dagli anni un po’ come avviene in un ghiacciaio, rimase un bel ricordo di quel mitico inverno.
Checchè ne dicano notizie e sparate meteogiornalistiche che sentiamo quasi ogni giorno, voglio dare un brutale consiglio agli amanti della neve: correte a raccogliere un po’ della poca neve caduta in questi giorni, perché a Natale potrebbe (spero di essere presto smentito) essere l’unica neve naturale disponibile
(estratto dalla rubrica meteo su www.appenninobianco.it del 11.12.2006)



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