Gli orsi non vanno in letargo

La notizia era nell'aria, me l'aspettavo, troppo caldo questo autunno. E così la conferma ufficiale è arrivata da un articolo pubblicato su Repubblica del 21 novembre 2006, ripreso a sua volta dal giornale russo Nezavisimaja Gazeta.
Gli orsi tardano ad andare in letargo. Creando non pochi problemi agli abitanti di alcune zone della Siberia e a loro stessi, in quanto stando svegli più a lungo consumano più in fretta le loro scorte di grasso.
Ma gli orsi non devono guardarsi solo dal ritardato letargo. Gli orsi sono terribilmente attratti dal cibo degli umani. E fanno di tutto per impossessarsene come ho avuto modo di vedere nei parchi Sequoia a Yosemite. Sono in grado di sentirne l'odore a distanza, dentro un'auto o una roulotte, e di squartarla per impossersi di questo cibo, così attraente per loro, ma il loro stomaco non è abituato a grassi, conservanti, sapori artificiali ecc.
Cosìchè soffrono doppiamente: di salute, e di fobia per procursi questo cibo, ad ogni costo, costringendo i ranger ad abbatterli. Impressionanti le catene nei bidoni dei rifiuti, i cartelli segnaletici di attenzione agli orsi perfino dentro ai bagni, ecc.
Yoghi quindi esiste. E se capita di trovarsi a tu per tu con un orso, che fare? un ranger mi disse: tieni ben stretto il cibo, fai dei gesti, lanciagli sassi, scaccialo, ma non lasciargli prendere il cibo.
Facile a dirsi, ma l'orso, è d'accordo?
Lo Smog agli irti colli

Lo smog a gl'irti colli
asfisiando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de' SUV e TAV
Va l'aspro odor de gas di scarico
L'anime a rallegrar.Pupazzi di smog
La situazione delle concentrazioni di PM10 in questo scorcio di tardo autunno caratterizzato da temperature troppo miti, sopra la media, siccità, anticicloni e scarse piogge è a dir poco tragicomica, anche se c'è ben poco da ridere. Mi sono divertito a rielaborare i dati dai siti, illeggibili per il "comune cittadino" delle varie ARPA: il risultato è disarmante. Il limite di legge è 50 (sono microgrammi al metro cubo di aria), da giorni siamo ben sopra i limiti di legge, nessuno fa niente, nessuno dice niente, la colpa viene data alla situazione meteorologica ma sia ben chiaro: la colpa dell'inquinamento non è del tempo, la colpa dell'inquinamento sono le emissioni, dovute al traffico, agli impianti termici 8ricaldamento, agli impianti energetici, e poco altro!
Di questo passo, quest'inverno, anzichè pupazzi di neve mi sa che farò pupazzi di smog!
Luca Lombroso - luca@lombroso.it
Record accensione caldaia
Ho ceduto:
Dopo un ottobre eccezionalmente caldo, è arrivato il freddo e allora si è reso inevitabile accenderela caldaia domestica. In data 2 novembre 2006: dal 1990, da quando abitoiamo in questo appartamento, non avevamo mai acceso il riscaldamento così tardi nella stagione. Nemmeno nel 2001 benchè l'ottobre di quell'anno non poi così lontano fosse stato perfino un po' più di quest'anno (accensione 28.10.2001)
A spanne, 17 giorni in più del limite di legge vogliono dire per casa mia circa 120-140 m3 poco meno di 100 Euro e grosso modo 3 quintali di CO2: non male.
Personalmente sono contento, meno contenta la multiutility del gas per il mancato guadagno e lo Stato per il mancato incasso dell'IVA, la regione per il mancato incasso di accise e il Comune per il mancato incasso dell'addizionale comunale.
Peccato per l'occasione persa: molti uffici, pubblici e privati, avessero termo accesi e finestre aperte fino a ieri e magari fino a ieri l'altro anche l'aria condizionata...
postato da luca@lombroso.it
Ciclabile interrotta
singolare costruire piste ciclabili per poi chiuderle immediatamente. In questi giorni, chi avesse voluto approfittarne delle belle giornate per una piacevole gita in bicicletta nel Parco Fluviale, dopo aver svincolato fra cantieri TAV, nuove rotatorie, cambi di viabilità cave di ghiaia, ecc, dopo una lunga pedalata si trovava davanti questo cartello. E dietro al cartello movimenti di ruspe, betoniere, colate di cemento ecc con dietro uno spettacolare traffico sull'autosole.
Peccato, il parco fluviale è una vera oasi, seppur circondata dalle "grandi opere". Chiaro, l'aria è quel che è, l'aria non ha confini, l'inquinamento delle autostrade non se ne sta sopra alla carrettera ma con il debole venticello tipico del pomeriggio si muove e ce lo respiriamo ugualmente, il rumore oscilla, mie personali misure, sui 70 dB(A), ma sempre meglio di un trafficato, caotico ed energivoro Centro Commerciale.



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